“Le donne e il Ramadan.” Come vivono il Ramadan le musulmane in Italia?

Abbiamo chiesto a 66 donne di varie fasce d’età, accomunate dalla fede di raccontarci la loro esperienza di digiuno nel contesto italiano.

Sicuramente potete immaginare che non sia facile di per sé digiunare ma farlo in un paese dove si è parte di una minoranza non facilita le cose. C’è chi vive il digiuno come una sfida e c’è chi, invece, vorrebbe che questo periodo dell’anno fosse conosciuto e riconosciuto, che ci fosse più informazione al riguardo e, perché no, che ci fosse anche un augurio ufficiale da parte delle istituzioni per l’occasione del Ramadan e della festa "Eid Al Fitr". Non siamo poi così pochi, l’islam è la seconda religione più diffusa in Italia.

Il nostro campione
Il 48,5% delle donne a cui è stato somministrato il questionario hanno dai 20 ai 25 anni, il 28% hanno dai 26 ai 30 anni e il 18% superano i 30 anni, le rimanenti appartengono alla fascia d’età che va dai 14 ai 19 anni. Abbiamo volutamente scelto donne giovani che hanno frequentato le scuole e le università italiane per avere un’idea completa della loro esperienza di digiuno tra coetanei non musulmani.
Quando arriva il mese di Ramadan e digiuni ti senti: parte di una comunità? Parte di una minoranza? O entrambe?
Abbiamo iniziato chiedendo loro a proposito delle sensazioni che provavano durante il mese di Ramadan. Questo sentimento di appartenenza è amplificato durante questo mese perché il digiuno coinvolge le persone sia fisicamente che mentalmente. Tu che stai digiunando hai attorno persone che non lo stanno facendo. Ma sai anche che più di 1 miliardo di persone al mondo digiunano a Ramadan.
Il 60% delle intervistate ha risposto: “Mi sento parte di una comunità”, il 14%: “mi sento parte di una minoranza” e il 26% si sente parte di entrambe.             
Per i musulmani il digiuno è una prescrizione per chi ha raggiunto la pubertà ma tante volte si prova a digiunare anche dai 9/10 anni. Di solito è un digiuno “parziale” nel senso che si fanno metà giornate di digiuno, una specie di allenamento. Molte volte quindi capita che a scuola ci siano alunne/i a digiuno ed è qua che nascono tante domande e la curiosità porta a parlare del Ramadan.
Come reagivano a scuola al fatto che eri a digiuno? Che cosa ti dicevano?
Le risposte a questa domanda possiamo riassumerle con una serie di frasi più gettonate apparse dal questionario: “ma nemmeno l’acqua?”, “ma se mangi di nascosto?”, “io non ce la farei mai!”. Ma anche “che brava!”, “che forte che sei!”, “che forza di volontà!”.
Fa sorridere, e riflettere, che tante ragazze riportino esperienze accomunate da queste frasi che si sentono dire a cui poi rispondono spiegando il senso del Ramadan, le regole da seguire ecc.
Alla domanda “ti è mai capitato di spiegare il Ramadan?” Il 98% delle donne ha risposto di SI e, anche se fa piacere spiegarlo perché la curiosità è sinonimo di interesse nei nostri confronti, a volte mi chiedo perché ci sia così poca informazione al riguardo.
La curiosità suscita molte domande e c’è chi pensa addirittura di mettersi nei panni degli altri per comprendere appieno il Ramadan. Alcune ragazze, infatti, hanno raccontato come delle amiche e compagni di università hanno provato a digiunare uno o due giorni per capire come si fa e se avrebbero resistito ed effettivamente hanno capito che è possibile e non è qualcosa di così folle! 
Una ragazza ha raccontato come il primo giorno di Ramadan, a scuola, la sua professoressa ha spiegato alla classe che cosa fosse il Ramadan e che alcune compagne e compagni avrebbero digiunato in quanto musulmani. Questo aneddoto mi ha colpita perché è stata un’iniziativa della professoressa che si è impegnata nel raccogliere informazioni da trasmettere e non ha semplicemente chiesto alla studentessa musulmana di turno di spiegare il Ramadan. Tante volte mi è capitato di essere messa in una situazione in cui si pretendeva che dovessi spiegare la mia religione anche quando ero solamente una bambina, cosa che non ho mai visto fare alle altre mie compagne di classe.
 
Purtroppo, ci sono anche episodi spiacevoli che sono stati raccolti dal questionario dove si racconta che alcune ragazze vengono prese per pazze perché digiunavano. O che dicessero loro che erano costrette dai genitori a digiunare e suggerivano di mangiare o bere qualcosa perché “tanto a scuola non ti vede nessuno”.
L’85% delle donne dice che durante questo sacro mese si ritaglia del tempo per la spiritualità. Con il digiuno, infatti, ci si concentra anche nelle preghiere e nella lettura del Corano.
Durante il Ramadan quando hai il ciclo come ti comporti?
Le donne durante il ciclo mestruale non devono digiunare ma questo discorso è un po’ tabù, non tutti sanno questa esenzione quindi se vedete durante il Ramadan qualcuna mangiare è perché è esente dal digiuno!
Tante ragazze non mangiano davanti a chi sta digiunando per rispetto ma altre si nascondono per imbarazzo della situazione, soprattutto se non si vuole spiegare che una donna con il ciclo non digiuna. La maggioranza delle donne spiega a chi sta attorno la situazione e mangiano tranquillamente. Su questo tema c’è ancora disinformazione sia all’interno della comunità musulmana che fuori, basterebbe informarsi dunque e capire che è una cosa normale per mettere a loro agio tutte le ragazze che si imbarazzano anche se non devono, è una benedizione che Dio ha dato.
E per quanto riguarda la concentrazione a lavoro e nello studio durante il digiuno?
Abbiamo toccato anche questi temi nell’indagine e abbiamo visto come il 45% riesce comunque a concentrarsi e un altro 45% non è particolarmente attiva ma ci si abitua. La maggior parte delle ragazze studia e lavora durante le ore di digiuno, c’è poi anche chi è ancora più concentrato di quando mangia!
Il significato di Ramadan
Il Ramadan ha davvero tanti pregi e ciò che più si sente in questo mese è la sua spiritualità, il clima che si crea attorno al digiuno oltre che al suo significato. Il sentimento di comunità fatta di famiglie che in questo periodo dell’anno sono ancora più legate, si mangia insieme e si condividono le giornate e le preghiere, ci si fa gli auguri ed è molto forte come rito, non si perde con il tempo come le tradizioni perché è legato alla fede e questo lo rende importante.
La festa dell’Eid in Italia
Quando il Ramadan finisce c’è l’Eid che è il giorno di festa per tutti i musulmani ed è una delle due celebrazioni più importanti per i musulmani. Di solito si fanno regali ai bambini, si festeggia in famiglia e dopo un mese di digiuno questa giornata è molto sentita. Sicuramente non è facile quando durante questa giornata capita di avere esami o di dover andare a scuola, quando si riesce si evita ogni impegno per dedicarsi alla Festa che per noi musulmani è come il Natale o la Pasqua per i cristiani. Quello che ci piacerebbe è proprio avere il giorno dell’Eid una giornata di festa riconosciuta dove poter festeggiare senza rinunciare ai nostri impegni o viceversa non riuscire a festeggiare perché gli impegni di studio o lavoro non ce lo permettono.
Con l’augurio di un buon Ramadan a tutte ringrazio tutte le donne che hanno partecipato alla nostra indagine per aver reso questo articolo molto interessante e fondato su dati reali e non solo su un’opinione personale.
 

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